Cultura, futuro, speranza: le parole condivise diventano graffiti
“Una parola da condividere”, questo il nome del progetto artistico di Davide Casavola, giovane writer e artista visual che in accordo con l’assessorato alle Politiche ambientali ha realizzato un graffito sulla facciata frontale dell’anfiteatro di piazza Madre Teresa di Calcutta di Lecce: 24 parole impresse con la tecnica del pennello, una per scalino. L’idea, autofinanziata, vuole coinvolgere gli abitanti del quartiere per sviluppare interventi di arredo e abbellimento urbanistico-ambientale. E sono stati i residenti del quartiere di Stadio-S.Rosa a scegliere attraverso Facebook quali disegnare. “Colori e parole – ha spiegato l’assessore Andrea Guido – per trasformare, almeno visivamente, il grigiore del cemento di periferia, in un’opera frutto dell’interazione tra artisti e cittadini. Un lavoro che si può rigenerare di anno in anno e può rappresentare lo specchio degli abitanti di un quartiere e di un’intera società in un determinato momento storico. Sono tanti i muri e le strutture di cemento, soprattutto nelle zone periferiche, che potrebbero in futuro essere oggetto di simili interventi di street art. Ecco perché intendo rivolgere un appello a tutti i writers di Lecce affinché mi contattino per propormi le loro visioni e le loro idee progettuali per poter trovare insieme le superfici su cui poter realizzare graffiti e decori nel pieno rispetto della legalità e, soprattutto, del nostro prossimo”
http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/01/12/foto/writer-75751436/1/#1
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